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Pizza in pala e Topping d'autore
180,00 €
Pizza Botanica con Giulia Zanni
130,00 €
Acquista subitoDescription
La Pizza Botanica con Giulia Zanni, Campionessa Mondiale di Pizza
Il Corso Pratico a Bergamo per imparare la Pizza Romana Vegetale tra Tecnica, Design e Natura
Sottile, croccante, precisa. La pizza romana tonda al piatto, la celebre “scrocchiarella”, è una pizza fatta di equilibrio, tecnica e controllo.
Con Giulia Zanni, pizzaiola e ricercatrice nel mondo della pizza vegetale contemporanea, imparerai a trasformare un semplice disco di impasto in una vera superficie creativa: sottile come un foglio, croccante e rigorosamente vegetale.
Un corso 100% pratico, dedicato a chi vuole scoprire i segreti della pizza romana tonda al piatto e imparare a gestire ogni fase della preparazione: dal peso del panetto all’idratazione, dalla stesura al topping, fino alla cottura su pietra e alla composizione finale.
Non solo pizza, ma un vero laboratorio di pizza botanica e food design, dove tecnica, colore, geometria e ingredienti vegetali si incontrano per creare una pizza contemporanea, equilibrata e sorprendente.
DETTAGLI DELL’EVENTO:
📅 Quando: Venerdì 4 dicembre 2026
⏰ Orario: dalle 18:30 alle 22:00
👨🍳 Docente: Giulia Zanni
📍 Dove: The Cooking Lab, Via Portico 57/a – Orio al Serio (BG)
COSA IMPARERAI:
🍕 MODULO 1 – LA GEOMETRIA DEL DISCO E LA MATEMATICA DEL PANETTO
La leggerezza e la croccantezza della pizza romana tonda al piatto iniziano molto prima della cottura: nascono dal corretto equilibrio tra peso, diametro, idratazione e struttura dell’impasto.
Scoprirai come progettare il tuo impasto partendo da:
🔸 Il peso perfetto del panetto: come scegliere il peso, indicativamente tra 150 e 180 g, in relazione al diametro della pizza per ottenere uno spessore sottile e uniforme.
🔸 Bassa idratazione e struttura: come gestire un impasto diretto pensato per ottenere rigidità, friabilità e la tipica consistenza della pizza romana.
🔸 Idratazione e stesura: come trovare il giusto equilibrio per ottenere un disco sottile e regolare, facile da lavorare e adatto alla cottura domestica.
Imparerai a leggere l’impasto e a capire come peso, acqua e lavorazione influenzano il risultato finale.
🎨 MODULO 2 – FOOD DESIGN: DISEGNARE LA PIZZA
Prima ancora di mettere le mani in pasta, impariamo a progettare la pizza.
La superficie del disco diventa una tela: ogni ingrediente ha un ruolo, un colore, una consistenza e una precisa funzione nell’equilibrio complessivo.
🔸 La Ruota dei Sapori Vegetali: come combinare i cinque gusti fondamentali e creare contrasti equilibrati. Ad esempio, come bilanciare la dolcezza della zucca attraverso elementi acidi, sapidi, amari o piccanti.
🔸 La Teoria del Colore: come costruire una palette cromatica utilizzando gli ingredienti vegetali, lavorando per contrasti o per sfumature armoniche.
🔸 La Geometria delle Proporzioni: come dosare e distribuire gli ingredienti per evitare di appesantire o inumidire la pizza e fare in modo che ogni fetta mantenga il giusto equilibrio tra gusto, consistenza e colore.
Un approccio creativo alla pizza vegetale, nel quale il topping non è una semplice decorazione, ma parte integrante del progetto gastronomico.
🌱 MODULO 3 – LA STESURA E IL TOPPING VEGETALE
È il momento di passare alla pratica.
Sotto la guida di Giulia Zanni, ogni partecipante lavorerà sulla propria pizza, sperimentando tecniche di stesura e composizione con ingredienti del mondo vegetale, tra cui zucca, funghi porcini, radicchio tardivo e noci.
🔸 Stesura a dita puntate o al mattarello: come ottenere un disco sottile e regolare, distribuendo la struttura dell’impasto in modo uniforme.
🔸 Le “velature” di colore: come utilizzare gli ingredienti come elementi pittorici, creando sovrapposizioni, trasparenze e contrasti senza perdere leggibilità e armonia.
🔸 Il Minimalismo Modulare: come disporre gli ingredienti secondo una logica geometrica, affinché ogni fetta presenti un equilibrio preciso di sapori, consistenze e colori.
Qui la pizza botanica diventa un vero esercizio di composizione: ogni ingrediente contribuisce al risultato finale, senza essere casuale o ridondante.
🔥 MODULO 4 – COTTURA DOMESTICA SU PIETRA, TAGLIO GEOMETRICO E GARNISH FINALE
Come ottenere una pizza romana croccante anche nel forno di casa?
Giulia mostrerà come sfruttare al meglio la pietra refrattaria e il calore disponibile per ottenere una base asciutta, croccante e ben cotta.
🔸 La tecnica di cottura su pietra: come utilizzare una pietra preriscaldata alla massima temperatura possibile per favorire una rapida trasmissione del calore alla base.
🔸 La gestione dell’umidità: come controllare gli ingredienti e la cottura per preservare la croccantezza e ottenere la giusta texture interna.
🔸 Il taglio fotografico: come scegliere il taglio e la disposizione delle porzioni per valorizzare la composizione della pizza.
🔸 Il garnish finale: gli ultimi dettagli per completare il progetto estetico e gastronomico.
La serata si conclude con una degustazione e analisi visiva delle pizze realizzate: osservazione della struttura, delle consistenze, dei colori e della sezione interna, seguita da un assaggio critico per comprendere come tecnica e progettazione influenzino il risultato.
COSA È INCLUSO:
✅ Postazione di lavoro attrezzata e ingredienti di qualità
✅ Corso pratico e completo con Giulia Zanni
✅ Approfondimento sulla pizza romana tonda al piatto e sulla pizza vegetale contemporanea
✅ Dispensa con tecniche, ricette e indicazioni per replicare il lavoro a casa
✅ Degustazione finale delle pizze preparate
✅ Grembiule The Cooking Lab in comodato d’uso gratuito
✅ Ampio parcheggio gratuito
QUESTO CORSO È PERFETTO SE:
♥Ami la pizza e vuoi imparare a preparare una vera pizza romana tonda al piatto
♥Vuoi scoprire i segreti della scrocchiarella, sottile e croccante
♥Vuoi imparare a fare la pizza vegetale e botanica con un approccio creativo e contemporaneo
♥Ti interessa il rapporto tra pizza, estetica, colore e food design
♥Cerchi un corso pratico di pizza a Bergamo che ti permetta di replicare le tecniche anche nel forno di casa
♥Vuoi imparare a progettare un topping vegetale equilibrato, non solo bello da vedere ma anche buono da mangiare
📌 ISCRIVITI SUBITO – POSTI LIMITATI!
Vivi un’esperienza diversa dal solito corso di pizza insieme a Giulia Zanni.
Impara a trasformare farina, acqua e ingredienti vegetali in una pizza romana sottile, croccante e contemporanea, dove tecnica, natura e creatività si incontrano.
Una serata dedicata alla pizza botanica, al gusto e al design: perché anche una pizza può diventare una tela da mangiare.
*La prima fila è riservata ai partecipanti che si iscrivono per primi, in base all’ordine cronologico di registrazione. Affrettati a riservare il tuo posto!
Per maggiori dettagli sulle politiche di cancellazione, vi invitiamo a consultare i Termini e Condizioni disponibili alla pagina dedicata.
Informazioni
| Tipologia: | 100% pratico |
|---|---|
| Quando | 4 dicembre 2026 dalle 18.30 alle 22.00 |
| Dove | The Cooking Lab Via Portico 57/a Orio al Serio (Bg) |
Giulia Zanni

Giulia Zanni, bergamasca, classe 1989, appartiene a una nuova generazione di artigiani del cibo che considera la materia non soltanto uno strumento produttivo, ma un vero e proprio linguaggio espressivo, culturale e relazionale. Nel suo lavoro la pizza supera la dimensione di semplice prodotto gastronomico per diventare uno spazio di ricerca in cui si incontrano arte, agricoltura, sostenibilità, estetica, nutrizione e socialità.
Il suo percorso nasce nel mondo dell’arte. Dopo gli studi artistici, lavora come disegnatrice e scultrice presso l’atelier dell’artista Angelo Brescianini, sviluppando una sensibilità profonda per la materia, il colore, la composizione e il rapporto tra gesto e forma. L’incontro con la pizza non rappresenta quindi una cesura, ma la naturale evoluzione di una ricerca già iniziata. A influenzarne la visione contribuiscono anche le suggestioni della Eat Art, corrente che riconosce nel cibo un medium capace di tradurre emozioni, pensiero ed esperienza in una forma concreta, condivisibile e viva.
La sua formazione tecnica si consolida presso la pizzeria Al Fienile di Palazzolo sull’Oglio, realtà insignita dei Due Spicchi Gambero Rosso. È qui che comprende ancora più chiaramente come la pizza possa raggiungere livelli di grande complessità senza perdere la propria natura popolare, accessibile e inclusiva. Nasce così una convinzione destinata a diventare centrale nella sua filosofia: la qualità non deve creare distanza, ma generare nuove possibilità di accesso, relazione e conoscenza.
Un passaggio decisivo nel percorso di Giulia prende forma all’interno di Giuly Pizza, a Castelli Calepio. Più che una semplice esperienza professionale, quel contesto diventa un vero laboratorio creativo: uno spazio nel quale intuizioni, ricerca e sensibilità possono trasformarsi quotidianamente in pratica. È qui che Giulia sviluppa con continuità la ricerca sul mondo vegetale, sulle fermentazioni e sul rapporto tra colore, materia e stagionalità, portando nella pizzeria una visione contemporanea destinata a incidere profondamente sul suo linguaggio e sulla sua identità.
Nel confronto quotidiano con il servizio, con il pubblico e con la libertà di sperimentare nuove possibilità prende forma un vocabolario personale: orti sinergici, ricerca botanica, biodiversità, composizione cromatica, sostenibilità, estetica della materia e attenzione sensoriale. Giuly Pizza rappresenta così il contesto nel quale una sensibilità già presente trova la possibilità di emergere, definirsi e trasformarsi in una vera identità professionale.
Da quel momento il percorso di Giulia si amplia e acquista progressivamente autonomia, fino a delineare una visione riconoscibile e personale, che oggi la porta a essere una delle interpreti della ricerca gastronomica contemporanea più attente al rapporto tra pizza, mondo vegetale e cultura della materia.
Nel 2024 il suo progetto di pizza vegetale contemporanea conquista il primo posto al Campionato Mondiale della Pizza, ottenendo anche il riconoscimento “Pizza del Cambiamento”. Un risultato che porta all’attenzione della critica internazionale una proposta fondata su originalità, ricerca e capacità di ridefinire il linguaggio della pizza contemporanea.
Al centro della sua filosofia c’è un’idea di pizza botanica e materica, nella quale il vegetale non è una moda né una rinuncia, ma un territorio complesso di possibilità creative. Ortaggi, erbe spontanee, fermentazioni, legumi, semi, proteine vegetali e varietà antiche diventano strumenti compositivi attraverso cui costruire equilibrio, gusto e identità.
“Salvatrice di semi”, coltivatrice di orti sinergici e ideatrice della Pizza Sinergica, Giulia sviluppa una ricerca costante sul rapporto tra biodiversità, sostenibilità e percezione sensoriale. Nel suo lavoro la sostenibilità non è un’etichetta, ma una relazione: ogni scelta, dalla filiera alla gestione degli scarti, dall’energia utilizzata ai modelli distributivi, entra a far parte della progettazione del prodotto.
La pizza diventa così anche uno strumento di riflessione culturale e sociale, capace di interrogare il nostro modo di consumare, di abitare i territori e di costruire relazioni con ciò che mangiamo.
Parallelamente, la sua ricerca si concentra sempre più sul rapporto tra alimentazione, salute, estetica e desiderabilità. Il benessere non viene imposto come principio astratto, ma tradotto in un’esperienza capace di coinvolgere il gusto e i sensi. La bellezza, nel suo universo creativo, non è decorazione, ma un principio progettuale: il colore orienta la composizione, il vegetale diventa materia visiva oltre che gastronomica e la pizza si trasforma in un’esperienza sensoriale completa.
Il suo lavoro viene raccontato da realtà come Gambero Rosso, Fine Dining Lovers, RTL, Italia a Tavola, Identità Golose e Io Donna. Fine Dining Lovers la inserisce tra gli under 35 che stanno contribuendo a ridefinire la gastronomia contemporanea, mentre nel 2025 riceve il riconoscimento di “Pizzeria Virtuosa” per il lavoro dedicato a sostenibilità, inclusione e valorizzazione della filiera.
Negli anni Giulia partecipa a eventi e contesti internazionali come Cheese a Bra, Terra Madre a Torino, workshop presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Pizza Excellence Convention e Festival Cinema Ambiente. In questi contesti porta avanti una riflessione sulla pizza come dispositivo culturale contemporaneo: un luogo di incontro tra sistemi naturali e umani, tra sapere artigianale e ricerca, tra territorio e innovazione.
Oggi Giulia Zanni sviluppa un percorso itinerante che intreccia consulenza, ricerca, divulgazione, eventi e progettualità culturali, mentre lavora alla costruzione di uno spazio stabile capace di accogliere e sviluppare la sua visione.
Una visione nella quale la pizza non è semplicemente cibo, ma una forma sensibile: uno spazio in cui arte, materia, natura, gesto, ritualità, bellezza e condivisione continuano a incontrarsi, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza culturale, contemporanea e profondamente umana.










